In molti la adorano definendola la miglior attrice della sua generazione, dimenticando che a contenderle il trono ci sono altre due campionesse della “performance assoluta” come Nicole Kidman e Cate Blanchett. Ma forse questi sono poco più che dettagli.
Kate Winslet è un’attrice inglese, classe ’75 che esordì nel primo film importante di Peter Jackson, Creature del cielo (1994), poi recitò la meravigliosa Ophelia nell’Hamlet (1996) di Branagh e nel mélo di Winterbottom Jude (1996) e divenne una superstar planetaria nel kolossal di James Cameron Titanic (1997).

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Kate Winslet per molti anni, esattamente come Leonardo DiCaprio, faticò a levarsi di torno i panni di Rose, girò il mediocre film di una irriconoscibile Jane Campion, Holy Smoke Fuoco sacro (1999), in seguito si produsse in ruoli secondari di registi non proprio all’altezza (Quills, Iris, The life of David Gale).
Nel 2004 viene “rilanciata” dal film di Michel Gondry Se mi lasci ti cancello e insieme a Jim Carrey inaugurano la nuova coppia del romanticismo nerd/nichilista.
Il film è una commedia stralunata su una coppia che si lascia, Kate Winslet/Clementine si fa cancellare la memoria da un’agenzia specializzata, Joel/Jim Carrey lo viene a sapere e vuole fare la stessa operazione, ma le cose non saranno così facili, perché capirà di non volerli cancellare.
Dal punto di vista dello storytelling e delle situazioni comico/sentimentali è una festa per i neo-romantici  e il film diventa presto di culto.

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Uno dei ruoli per cui Kate Winslet diventerà famosa anche nel cinema non proprio hollywoodiano (ma già il film di Michel Gondry rappresentava una scelta molto off-Hollywood) è quello della scatenata Tula di Romance & Cigarettes (2005) di John Turturro (le cui doti d’attore sono ben conosciute da tutti, ma come regista non se ne capisce la necessità nel contesto del cinema indipendente americano), dove Kate Winslet dà il meglio (il peggio?) di sé nel disegnare un personaggio decisamente oltre le righe.

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Dopo altri 4 film dal discreto successo come Neverland, Little children, Tutti gli uomini del Re e L’amore non va in vacanza, Kate Winslet finalmente raggiunge il traguardo dell’Oscar con il film The Reader A voce alta (2008) di Stephen Daldry, ma il film per la quale i critici esultano e ritrovano l’attrice di Creature del cielo è Revolutionary Road di Sam Mendes (2008), dove torna a far coppia con DiCaprio e interpreta una giovane attrice frustrata, tentata da un viaggio in Francia nell’America puritana degli anni ’50.
In questo film di cui sfugge la necessità, la recitazione di Kate Winslet raggiunge delle vette di intensità mai toccate prima, cosa che viene confermata nei successivi Mildred Pierce, Carnage, e Contagion, tutti girati nel 2011, dove Kate Winslet dimostra definitivamente di essere una grande attrice.

Tra le sue ultime performance spicca il ruolo della segretaria personale di Steve Jobs nell’omonimo biopic diretto magistralmente da Danny Boyle, che vale all’attrice inglese la sua settima nomination all’Oscar. Tra i suoi nuovi film si evidenziano The Dressmaker della regista australiana Jocelyn Moorhouse e Collateral Beauty, dal regista de Il diavolo veste Prada David Frenkel.
L’attrice ha inoltre ricevuto nel 2012 dalla Regina Elisabetta, l’onorificenza CBE, riconoscimento per il lavoro svolto nel mondo dello spettacolo.

A proposito dell'autore

Michele Centini

Classe 1981, co-fondatore di CineRunner, ha iniziato come blogger nel 2009, ha collaborato con Sentieri Selvaggi. I suoi autori feticcio sono Roman Polanski e Aleksandr Sokurov. Due cult: Moulin Rouge (2001) e Scarpette Rosse (1948).