Spencer

A Norfalk, contea inglese, nella tenuta di Sandringham Lady Diana è impegnata nelle festività natalizie insieme alla famiglia reale. I tre giorni natalizi saranno costellati da numerosi turbamenti interiori, culminati con una fuga da Sandrigham.
    Diretto da: Pablo Larrain
    Genere: biografico
    Durata: 117
    Con: Kirsten Stewart, Timothy Spall
    Paese: Uk, CILE
    Anno: 2021
6

La capacità di Pablo Larrain di “messa in quadro” sbalordisce e lascia ammirati. Il regista cileno non scopre le carte e fa un lavoro di sottrazione, a riempire di dubbi e di angolazioni introverse ogni inquadratura. Spencer è un ricordo insito nella fiamma del tempo. Tempus fugit. Spencer è il terzo film biografico dopo Neruda e Jackie. E’ anche il più elegante, controllato e studiato. Stavolta Larrain non punta il dito contro nessuno come aveva fatto furbescamente ne Il Club.

Il regista cileno per Spencer ha studiato il Kubrick di Shining e Barry Lyndon. La fotografia di Claire Mathon si riverbera in modo meno realistico rispetto al prosciugamento della luce fatto da Armstrong. Alcune carrellate da destra verso sinistra riportano alla mente alcuni film di Wes Anderson come Moonrise Kingdom. La Lady Diana di Kirsten Stewart è un corpo sofferente, un corpo che trova pace solo nell’uscita dalla dimora reale. E’ l’unico membro non facente parte del quadro familiare. Eppure non c’è ombra di arroganza autoriale in questo ritratto. Larrain resta a debita distanza dai corpi, vi si avvicina a quello di Lady Diana per contemplarlo lasciando che i dubbi del caso restino insoluti. E’ una rappresentazione che lascia allo spettatore lo spazio di rimembranza di un’epoca.

I giochi di montaggio e la seconda parte nella fuga di Lady Diana nella casa Natale portano il film su un altro livello. Sempre in abisso, s’immerge nella memoria dei luoghi con profonda onestà. Larrain è un regista capace di evolversi. Qui la politica e gli zeitgeist lasciano lo spazio ad un luogo intimo dove l’anima del personaggio principale si studia e viene studiato. Spencer è un film più modesto e allo stesso tempo più genialmente ermetico rispetto a Neruda e a Jackie. Kirsten Stewart viene diretta in punta di fioretto. Larrain non dimostra, si esprime avvalendosi della fotografia in movimento e dei continui punti di fuga disseminati lungo l’immagine.

A proposito dell'autore

Michele Centini

Classe 1981, co-fondatore di CineRunner, ha iniziato come blogger nel 2009, ha collaborato con Sentieri Selvaggi. I suoi autori feticcio sono Roman Polanski e Aleksandr Sokurov. Due cult: Moulin Rouge (2001) e Scarpette Rosse (1948).