La nave fantasma

Il Primo Ufficiale Tom Merriam si imbarca sulla nave Altair, dove comanda il Capitano Stone. Quando uno dei mozzi rimane ucciso in un incidente, Merriam scopre che Stone è un maniaco omicida.
    Diretto da: Mark Robson
    Genere: horror
    Durata: 69
    Con: Richard Dix, Russell Wade
    Paese: USA
    Anno: 1943
PUNTEGGIO NON DISPONIBILE

Spesso il titolo di un film, come anche di un romanzo o una canzone, inventa dei significati o delle immagini che non si ritrovano dentro questi contenitori per come essi vengono presentati. Questo è il caso de “La nave fantasma” di Mark Robson, editato in Blu Ray il 12/10/2021 dall’etichetta Warner Bros: in questa edizione è presente anche un’altra versione del film, datata 1946, intitolata “Bedlam”.

Quando lo spettatore si accinge a vedere “The Ghost Ship”, un film palesemente del terrore, un’avventura orrorifica ambientata in una nave in mezzo all’oceano, ci si aspetta che prima o poi avvenga l’incontro con una nave fantasma piena di spettri o, comunque, una qualsiasi variazione da questo schema. E in effetti guardando The Ghost Ship il contesto, fin dalla prima mezz’ora, sembra preludere a questo esito, tenendo ben presente che ci saranno effetti speciali coerenti alle avanguardie estetiche dell’epoca, gli anni ’40, ovvero, dal nostro punto di vista di spettatori del terzo millenniom effetti visivi datati, ma rimessi a nuova forma grazie al pixel.

E invece nulla di tutto questo. La nave protagonista con tutto il suo equipaggio, non trova nessun corrispettivo fantasmatico, nessun duello con spettri o mostri. Il segreto della malvagità insita a questa “nave fantasma” si rivela quando il Primo Ufficiale si accorge della morte di uno dei mozzi, a causa di uno sportello deliberatamente chiuso a chiave, con una evidente volontà omicida. Facendo domande al Capitano della nave, il Primo Ufficiale scopre che l’assassino è lui, ma non appena inizia a denunciare il delitto, l’intera ciurma si comporta in modo omertoso e rimane in silenzio, per non perdere il proprio posto e non mettere di malumore nessuno.

Senza rivelare il finale, la catena di omicidi del Capitano pazzo maniaco andrà avanti, in un contesto dove i gradi militari sembrano comandare su tutto e su tutti. Mentre il Primo Ufficiale, che ha capito il complotto superomistico del Capitano, dovrà essere molto capace a guardarsi le spalle, in un ambiente molto complicato come quello di una nave in mezzo all’oceano, dove le insidie possono essere infinite.

La durata del film, un’ora e poco più, rende la tensione ancora più palpabile e il film diventa avvincente, soprattutto, per chi conosce bene Richard Dix, nel ruolo del Capitano, il quale negli anni ’40, era stato protagonista della travolgente, anche se oggi dimenticata, serie “The Whistler”, dove Dix interpretava 8 diversi personaggi in 8 polizieschi molto serrati. La sua era un’espressione spaventosa, tarchiata, da mastino del crimine. Ecco perché con la sua presenza fisica un film come “The Ghost Ship” offre uno spettacolo imprevedibile, penetrante. Anche senza fantasmi.

A proposito dell'autore

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Classe 1981, co-fondatore di CineRunner, ha iniziato come blogger nel 2009, ha collaborato con Sentieri Selvaggi. I suoi autori feticcio sono Roman Polanski e Aleksandr Sokurov. Due cult: Moulin Rouge (2001) e Scarpette Rosse (1948).