• Australia

  • Titolo originale:Australia
  • Trama:La storia d’amore tra Lady Sarah Ashley e il mandriano Drover, nell’Outback australiano durante la Seconda Guerra Mondiale.
  • Diretto da:Baz Luhrmann
  • Interpreti:Nicole KidmanHugh Jackman
  • Genere:avventura
  • Paese di produzione:AUSTRALIA, USA, UK
  • Durata:165′
  • Anno:2008
  • VALUTAZIONE

    4.7/10

    Fonti:31. Info

Il paragone mi viene solo adesso e mi rammarico per non averci pensato subito, ma la parabola “discendente” del Luhrmann post-Moulin Rouge! ricorda, per accumulo, per tendenza al sublime quella del Ridley Scott post-Blade Runner.

Australia come Legend, enorme epitome del fantasy (datato 1985, quando il fantasy non era ancora quello che è oggi) film che diffida ancora oggi di facili interpretazioni, che allora non venne capito, e forse non lo sarebbe neanche oggi, con la sua estetica “botticelliana” e con la sua presunzione di arcaica bellezza fuori da ogni canone. Un film finto e stupendo, ammaliante come una Venere dipinta da un pittore moderno, quale era (ed è) Ridley Scott.

Australia soffre degli stessi problemi e si propone come facile controcampo qi quel tipo di operazione. Dopo Moulin rouge! non si poteva andare oltre (neanche dopo Blade runner Scott comprese di poter andare oltre, anche perchè il film non ebbe il minimo successo di pubblico e venne scoperto con un ritardo abissale, quasi sospetto) e forse Luhrmann lo ha capito, allora ecco che torna indietro e mette in scena un microcosmo arcaico e lussureggiante, senza tenere conto del contesto storico. Come a veva fatto Scott per il fantasy Luhrmann prende il western, la Storia e la piega al suo volere di spettacolo. Il tentativo è talmente posticcio che fa quasi senso. Chissà se anche Luhrmann, come Scott, rimarrà prigioniero dei suoi primi tre film. Non che gli altri film di Scott siano brutti, tutt’altro; ma i primi tre sono semplicemente tutta un’altra cosa, sembrano essere stati girati da un altro regista, sono il risultato di un equilibrio espressivo che nei film successivi non sarà più neanche sfiorato.

Con il tempo Scott, da genio che era (qualcuno lo defini addirittura “autore”) è diventato niente più che un dignitoso mestierante. Luhrmann farà la stessa fine? Chissà se la sua estetica neo-barocca (definita postmoderno) potrebbe avere un seguito. Al Festival di Cannes 2013 Il Grande Gatsby 3D con Leonardo DiCaprio e Carey Mulligan dirà come si è evoluto il cinema di Luhrmann.

A proposito dell'autore

Michele Centini

Classe 1981, co-fondatore di CineRunner, ha iniziato come blogger nel 2009, ha collaborato con Sentieri Selvaggi. I suoi autori feticcio sono Roman Polanski e Aleksandr Sokurov. Due cult: Moulin Rouge (2001) e Scarpette Rosse (1948).

  • Anonymous

    Scott un mestierante? Ma sei serio? No, ti prego, dai…

  • Quanti bei film (e non dico eccellenti-indimenticabili ma solo belli) ha fatto Ridley Scott dopo I duellanti-Alien-Blade Runner-Legend (che per molti non è neppure un buon film, tra l’altro)? American gangster forse? Te lo dico io quanti: nemmeno uno. Gira un film all’anno e non seleziona più i copioni. Quindi non ti scandalizzare se ti dicono (perché non lo dico solo io, figurati!) che Scott ha azzeccato pochissimi film nella sua lunghissima carriera. Certo, non è come suo fratello Tony, che è rimasto agli anni ’80. Vuoi il Genio con la G maiuscola? Christopher Nolan.