Le Avventure di Tintin Il Segreto dell'Unicorno

Tintin, un giovane reporter, acquista per caso il modellino di una nave ad un mercatino. Questo nasconde un segreto che lo porterà a vivere una straordinaria avventura, tra navi dei Pirati e idrovolanti che solcano il cielo.
    Diretto da: Steven Spielberg
    Genere: animazione
    Durata: 107'
    Paese: USA, NEW ZEL
    Anno: 2011
6.7

Da grande fan dei fumetti creati dal fumettista belga Hergè, Steven Spielberg ha cercato più volte nella sua carriera di trasporre al cinema Le avventure di Tintin.
Dopo anni di progetti incompiuti, il pluripremiato regista ha potuto finalmente realizzare il suo sogno, sotto l’egida produttiva dell’amico e collega Peter Jackson.
E chi meglio di Spielberg poteva raccontare le vicende di un giovane reporter affamato di avventure simile ad Indiana Jones, che verrà in possesso di un misterioso vascello? Nessuno, perché Spielberg riesce a muoversi con la solita maestria anche nel campo del cinema d’animazione, realizzando una pellicola che poco ha da invidiare a prodotti live action dello stesso genere.

Questo grazie al perfetto mix di azione, avventura e humour (elementi tipici del cinema del regista di E.T.). il film appassiona e diverte, non ha mai momenti di stanca perché sostenuto da grande ritmo e da una regia vitalissima e piena di trovate visive.
Basti citare le numerose sequenze d’azione come la battaglia tra due vascelli o la rocambolesca fuga in motocicletta, che ricorda quella presente ne I predatori dell’arca perduta.
Perfetto anche il lavoro in fase di script ad opera di un trio di talenti purissimi tra cui Stephen Moffat(autore della mini serie tv Sherlock), il regista di Shaun of the Dead, Edgar Wright e Joe Cornish.
Traendo spunto dall’opera di Hergè, il trio di sceneggiatori imbastisce una narrazione frenetica, piena di eventi e da misteri da svelare, ma sempre precisa e senza futilità. Meraviglioso anche l’apporto dato da un 3D che riesce finalmente a dare il giusto senso di profondità visiva e cromatica al film.
Per nulla invasivo, riesce nell’obbiettivo di integrarsi efficacemente alle immagini, che non risultano mai sfocate o troppo buie.
Dopo gli altalenanti prodotti firmati Robert Zemeckis come Polar Express o La Leggenda di Beowulf, che non davano mai l’impressione di realismo visivo ma un risultato più vicino al videogioco, la tecnologia del motion capture aveva mosso parecchi dubbi sulla sua efficacia. Ma con Le Avventure di Tintin- il segreto dell’Unicorno, questa tecnologia, che sfrutta il corpo degli attori per trasformarli in figure animate a computer, raggiunge livelli di fotorealismo incredibili.
Le movenze dei personaggi, le espressioni, i gesti, e il loro aspetto(che ricalca fedelmente quello dei fumetti) sono quanto di più realistico si possa vedere in un prodotto d’animazione. Merito della Weta Digital, la compagnia di effetti speciali fondata da Peter Jackson, si riconferma con il lavoro in questo film, la migliore nel panorama cinematografico, non solo nella creazione dei personaggi, ma anche nei dettagli più piccoli, come il movimento degli oggetti o nel formare le increspature di un’onda del mare.
Tra gli attori coinvolti, Jamie Bell da corpo,voce e movimenti al giovane Tintin, L’ormai veterano del motion capture Andy Serkis(l’uomo dietro a Gollum), interpreta il capitano Haddock.
Se Tintin è un ragazzo spensierato in cerca di avventure e pericolo, Haddock è disilluso e in cerca di sé stesso, che non ricorda nulla del suo passato,e che affoga la sua tristezza nell’alcolismo, tematica quest’ultima, trattata dal film con leggerezza e ironia ma senza cadere mai nel banale o nell’accusatorio.
Daniel Craig è l’antagonista Sakharine, mentre la coppia comica Simon Pegg e Nick Frost sono i poliziotti Dupond e Dumont, presenti nelle scene più comiche e slapstick del film.
Ambientando le vicende in un’Europa priva di chiari riferimenti cronologici, Spielberg si conferma grandissimo racconta-storie e grandissimo tecnico della macchina da presa, concedendosi movimenti dinamici e virtuosistici nelle sequenze d’azione più movimentate e omaggi alla sua filmografia; dal già citato Indiana Jones, fino a una gustosa scena acquatica che riprende Lo Squalo.
Se è sicuro che Spielberg ne esce vincitore da questa sua nuova opera da regista, lo stesso si può dire dei suoi collaboratori più fidati.
Dalla vivace e sempre varia colonna sonora di John Williams che contribuisce nell’alimentare le emozioni che il film trasmette, al lavoro del direttore della fotografia due volte premio oscar(Schindler’s List La Lista di Schindler e Salvate il soldato Ryan), Janusz Kaminski, che non cade vittima del 3D, offrendo una fotografia luminosa, anche nelle scene notturne. Le Avventure di Tintin – Il segreto dell’unicorno è il primo film di una trilogia.
Nel secondo episodio che dovrebbe uscire nel 2015, le parti si invertiranno; dirigerà Peter Jackson e Spielberg ci sarà in veste di produttore.
Dopo questo primo riuscitissimo capitolo, la voglia di proseguire con le appassionanti avventure di Tintin e il capitano Haddock è ancora più alta.

A proposito dell'autore

Riccardo Tanco

20 anni, diplomato al liceo linguistico. La passione per il cinema lo ha travolto dopo la visione di Pulp Fiction. Ha frequentato un workshop di critica cinematografica allo IULM. I sui registi di riferimento sono Tarantino, Fincher, Anderson, Herzog e Malick. Ama anche anche il cinema indie di Alexander Payne e Harmony Korine. Oltre che su CineRunner, scrive anche su I-FilmsOnline.